Ginnastica Metabolica – Palestra Reggio Calabria – Gym Point Albino

La ginnastica metabolica: è possibile combattere sovrappeso, obesità, diabete, colesterolo e ipertensione?

Benvenuto sulla pagina dedicata alla ginnastica metabolica dedicata a quei soggetti sedentari che sono affetti dalla sindrome metabolica (e molte volte non sanno di esserlo).

Per sindrome metabolica si intendono i casi di sovrappeso, obesità, diabete, ipercolesterolemia, ipertensione.

Protocolli motori specifici riducono le problematiche esistenti migliorando la qualità di vita.

TESTIMONIANZE

“perché aspettare di finire in preda ai farmaci quando si può optare per una cura divertente, piacevole, soddisfacente e benefica che usa solo ciò che la natura ci ha donato: il nostro corpo” – Annamaria F. (37 anni)
da Recensioni Google

La sindrome metabolica, a volte c’è ma non si vede

Per sindrome metabolica si intende, in ambito medico, una situazione clinica ad alto rischio cardiovascolare che comprende una serie di fattori di rischio e di sintomi che si manifestano contemporaneamente nell’individuo.

Questi sono spesso correlati allo stile di vita della persona (peso eccessivo, vita sedentaria) o a situazioni patologiche preesistenti (obesità, ipercolesterolemia, ipertensione, diabete).

Colpisce un’elevata percentuale della popolazione a livello mondiale, principalmente d’età avanzata.

Gli studi svolti confermano che gli individui colpiti dalla sindrome metabolica, che non cambiano drasticamente il proprio stile di vita, hanno un elevato tasso di mortalità legato a problemi cardiovascolari.

Il pericolo che corre di nascosto

La sindrome metabolica è quindi una condizione clinica associata a situazioni come il sovrappeso, e l’obesità.

Dal punto di vista clinico, un soggetto può ritenersi affetto da sindrome metabolica quando sono presenti almeno tre dei valori di riferimento indicati sotto:

  • Pressione arteriosa superiore a 85/135 mmHg.
  • Valore dei trigliceridi superiore a 150 mg/dl.
  • Colesterolo HDL inferiore a 50 mg/dl nella donna e inferiore a 40 mg/dl nell’uomo.
  • Glicemia a digiuno superiore a 110 mg/dl.
  • Circonferenza addominale superiore a 88 cm per le donne e 102 per gli uomini.

La sindrome metabolica, probabilmente la stai alimentando anche tu

Quante sono le persone che seguendo una sana alimentazione, praticando attività fisica e non essendo in sovrappeso, improvvisamente in età adulta hanno incominciato a soffrire di sindrome metabolica?

La risposta è: nessuna.

Gli effetti benefici dell’attività fisica vanno ben oltre a quello che è il dimagrimento.

Infatti, anche senza perdita di peso (in soggetti affetti da obesità o sovrappeso) l’esercizio, svolto in maniera corretta, è in grado di: ridurre l’insulino-resistenza, con la diminuzione del rischio di diabete tipo 2, incrementare la massa magra a discapito di quella grassa, diminuendo quindi i rischi di problemi cardiovascolari, migliorare la capacità respiratoria.

Il fattore quindi maggiormente associato a condizioni precarie per il rischio cardiovascolare e per il diabete è la quantità e la distribuzione del grasso corporeo.

Entrando nel dettaglio, dalla ricerca scientifica si rileva quindi che l’accumulo di peso sotto forma di grasso viscerale (in altre parole l’aumento del girovita) sia correlato a patologie cardiovascolari, al diabete e alla riduzione dell’aspettativa di vita.

La ginnastica metabolica

È necessario indirizzare il soggetto verso un’attività fisica che non comporti evidentemente problemi di ordine osteo-articolare e l’intensità rappresenta il parametro più delicato da definire.

Sono da considerare dunque anche altri particolari indizi come il disagio respiratorio (spesso una quantità eccessiva di grasso viscerale comporta difficoltà ai movimenti della gabbia toracica), problemi di termoregolazione, asma.

Il passo successivo è dunque quello di stabilire un programma di attività fisica che, per intensità e durata, sia adeguato al soggetto; egli deve essere informato anche sui più piccoli dettagli come l’idratazione, gli orari ideali in cui praticare l’attività (in particolar modo nei mesi caldi), la collocazione temporale dell’assunzione di eventuali farmaci ecc.

La monitorizzazione dello stato di salute e dei progressi deve ovviamente essere abbastanza frequente (almeno una volta ogni 4-6 settimane) per dare al soggetto un feedback “incoraggiante”.

La ginnastica metabolica

La ginnastica metabolica è prevenzione e benessere attraverso la pratica di una corretta attività motoria intesa come un vero e proprio stile di vita.

Tutte le associazioni scientifiche mediche sono quindi d’accordo che l’attività motoria è un vero e proprio farmaco dolce che può migliorare le condizioni generali dei soggetti portatori della sindrome metabolica.

Un problema questo che riguarda a diversi livelli il coinvolgimento di circa 30 milioni di italiani.

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