Ginnastica Plantare – Palestra Reggio Calabria – Gym Point Albino

La ginnastica plantare: alla “base” di una crescita soprattutto sana

Benvenuto nella pagina dedicata alla ginnastica plantare, per lo più conosciuta come soluzione al piede piatto, che è dedicata soprattutto a tutti coloro che necessitano di una correzione funzionale sulla postura dei piedi.

La ginnastica plantare è un’attività che stimola il piede a 360° con opportuni esercizi, favorendo il più possibile la normale maturazione della volta plantare ed un migliore assetto ed equilibrio dell’intera struttura corporea.

E’ una condizione diffusa soprattutto quella del piede piatto.

Il piede piatto è determinato dalla parziale o completa caduta della volta plantare longitudinale e dalla deviazione laterale del calcagno che sembra quasi poggiarsi sul lato interno (valgo pronazione di calcagno).

Il piede piatto si nota soprattutto fin dai primi passi, ma fino ai 3 -4 anni di età tale situazione rappresenta la normalità.

Normalmente il piede correggerà spontaneamente tale condizione intorno ai 6 – 7 anni di età del bambino.

TESTIMONIANZE

“grazie al Team della Gym Point Albino per avere trovato una soluzione, anche divertente per mio figlio, per un problema che sarebbe potuto diventare estremamente triste” – Luisa M. (madre)
da Recensioni Google

alla base di una giornata sana ci sono i piedi

Durante la giornata tutti camminano, quindi, se il piede è “storto”, viene compromessa tutta la postura corporea obbligando certe articolazioni e muscoli a lavorare di più, ma soprattutto in età d’accrescimento può incidere in maniera determinante nell’evoluzione di paramorfismi.

Esercizi specifici di propriocettività, equilibrio, coordinazione, ecc., permettono quindi un accrescimento migliore del piede del bambino, che beneficerà di un più appropriato accrescimento muscolo – scheletrico.

Rilassati, il piede piatto non è una malattia

In alcuni casi di estrema gravità risulta soprattutto consigliabile l’uso di plantari e ginnastica plantare con l’intento di migliorare l’appoggio del piede, stimolare il controllo del movimento e della postura (ginnastica propriocettiva).

L’uso dei plantari “correttivi” è controverso perché pare non portare a moltissimi benefici in termini di correzione del piede piatto, o comunque i benefici sulla muscolatura plantare sono solo passivi.

Concorde invece il parere di utilizzarli là dove il bambino, affetto da piattismo e calcagno valgo, lamenti dolore durante il cammino o abbia la tendenza al valgo di alluce.

Il piattismo non è una malattia in senso stretto, risulta in pratica una variante della normalità, solamente una piccola porzione dei piccoli con piattismo del piede lamentano infatti una sintomatologia dolorosa o difficoltà alla corsa.

Quando la ginnastica plantare diventa una soluzione per il futuro.

E’ però ampiamente studiata la evidenza che chi ha il piede piatto con calcagno valgo ha una maggiore tendenza a sviluppare in età adulta artrosi della caviglia e del ginocchio e l’alluce valgo.

L’intervento dell’ortopedico, nel piede piatto, ha quindi come scopo quello di provare a prevenire patologie che probabilmente si svilupperanno poi in età adulta.

Certamente prima di arrivare all’intervento chirurgico, che in casi gravi è chiaramente necessario, si dovrebbe sicuramente svolgere una ginnastica appropriata per stimolare tutta la volta plantare.

La ginnastica plantare può quindi, con l’esercizio e lo stimolo continuo, migliorare la situazione, escludendo l’eventualità di un intervento chirurgico.

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