Metodologia Albino

E’ un metodo di ginnastica che prende spunto da diverse tecniche rieducative e ha come obiettivo principale l’armonizzazione posturale attraverso il riequilibrio muscolo – scheletrico. La nostra metodologia, sostenuta da oltre 30 anni di esperienza, ci ha permesso di ottenere ottimi risultati in trattamenti per scoliosi vere, atteggiamenti scoliotici, piedi piatti o cavi, ipercifosi dorsali e spalle anteposte, scapole alate, torace astenico, iperlordosi lombari. 

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Il trattamento prevede l’applicazione di due / tre sedute a settimana in palestra a seconda delle necessità evidenziate. L’attività è basata sull’applicazione di posture compensative ai vizi posturali, esercizi di mobilizzazione della colonna, mirati esercizi di stretching, autocorrezioni davanti agli specchi, esercizi specifici per migliorare la tonia muscolare. I nostri programmi psicomotori specifici, correlati da un’ottima compliance con il soggetto portano spesso a risultati evidenti.
Premesso che ogni individuo è un caso a sé, a seconda del soggetto, dell’età, del sesso e della patologia viene elaborato un programma personale di lavoro composto da nove fasi principali:
1 – Conoscenza del ragazzo/a e familiarizzazione: colloquio, caratteristiche del soggetto, spiegazione del trattamento proposto e motivazione.
2 – Presa di coscienza del corpo. Esame nella sua globalità e nei suoi rapporti con l’ambiente, in relazione allo spazio e al tempo, in posizione statica e in movimento.
3 – Ricerca delle disarmonie statiche e dinamiche. Presa di coscienza del corpo, degli arti, degli appoggi del ragazzo/a.
4 – Apprendimento dell’auto-allungamento assiale attivo per il controllo delle curve e delle gibbosità.
5 – Esercizi respiratori per un’azione sui muscoli intercostali.
6 – Riduzione delle tensioni muscolari e legamentose (esercizi di stretching specifici).
7 – Miglioramento della mobilità articolare.
8 – Stimolazione e tonificazione dei gruppi muscolari deficitari.
9 – Integrazione degli stimoli posturali nello schema corporeo attraverso attività di equilibrio in tutte le sue forme.
Un altro aspetto da non dimenticare è l’educazione dell’individuo all’autocorrezione sulla base della comprensione del trattamento proposto. E’ necessario acquisire motivazione sin dalle prime sedute per una efficace correzione  degli atteggiamenti viziati  e della gestualità nella vita quotidiana. 

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La Metodologia Albino, si basa su continui studi, approfondimenti, aggiornamenti riguardanti varie metodiche rieducative (Mezières, Souchard, McKenzie, Back School) ed è molto efficace anche nel trattamento delle cervicalgie, brachialgie, tendinopatie della cuffia dei rotatori, lombalgie, sciatalgie, condropatie femoro – rotulee ed in tutte quelle sintomatologie di difficile trattamento proprio perché la loro causa risiede spesso in problemi di origine posturale.
L’obiettivo principale è armonizzare la postura. Tutti gli esercizi adottati per tonificare e mobilizzare non hanno validità se la persona non applica quotidianamente alcuni accorgimenti corretti nel sedersi, nel sollevare un oggetto o nello stare in piedi. La nostra metodologia rappresenta anche uno stile educativo oltre che una metodica “terapeutica”, perché utilizza programmi di esercizi e di terapia fisica tradizionali che si fondano su una valutazione dell’ambiente, della personalità e dello stato fisico del soggetto, e sviluppa qualità differenti in rapporto ai bisogni individuali. I nostri protocolli ginnici giocano un ruolo sempre maggiore nel trattamento non chirurgico dei soggetti con rachialgie (lombalgie e/o cervicalgie). Ad esempio su un’ernia del disco, mentre anni addietro si interveniva chirurgicamente in modo estremamente frequente (solo nel 28% dei casi si garantisce un buon esito) e viste le recidive, ora il trattamento è più conservativo proprio per l’evidenza dei fatti e gli scarsi risultati. Il Neurochirurgo interviene solo se la compressione radicolare è documentata o non si può fare altrimenti ma in ogni caso un trattamento conservativo si tenta sempre, considerando inoltre che molte sciatalgie sono di origine periferica. In caso di “schiacciamenti” discali a volte il dolore provoca un accorciamento della catena muscolare posteriore che determina un’ulteriore sofferenza del disco e nel trattamento sorge una confusione tra causa e sintomo.

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La catena posteriore è un insieme di muscoli dalla sommità del cranio ai piedi che si comporta come un unico muscolo. Attraverso posture globali si mettono in tensione le catene muscolari nella loro interezza così da limitare i compensi e il dolore. Molto spesso l’insorgenza del dolore anticipa o concomita con una tensione muscolare sulle articolazioni che limita il movimento e determina l’insorgenza di problemi muscolari ed articolari (dolore e limitazione funzionale). I segmenti corporei hanno vocazione di movimento e devono poterlo esprimere in modo armonioso, completo e coordinato con gli altri segmenti e in ogni momento della vita quotidiana. Ma a volte, a causa della sedentarietà questo non è più possibile. La strategia è quella di allungare i muscoli chiave della postura così da consentire maggiore libertà di movimento, oltre che mobilizzare il rachide attraverso esercizi molto cauti ma comunque progressivi per ridurre le rigidità articolari presenti.
Non importa dal numero e localizzazione dei problemi (sul sistema muscolo – scheletrico) noi trattiamo il globale. Non trattiamo un sintomo, ma la persona che ha il sintomo, in quanto la nostra metodologia è basata sui principi fondamentali di anatomia e biomeccanica. L’obiettivo della riarmonizzazione è rappresentato dal recupero di un buon allineamento corporeo affinché non insorgano compensi posturali e/o dolori più gravi e strutturati.